Luoghi da scoprire

Vico del Gargano: alla scoperta del “paese dell’amore”

Lo sapete che in provincia di Foggia e precisamente a Vico del Gargano c’è una stradina tanto angusta da rientrare nel primato delle più strette d’Europa? È il vicolo del bacio, una viuzza larga non più di 50 centimetri e lunga meno di 30 metri. Come suggerito dallo stesso nome, la stradina è da sempre il simbolo e il luogo di incontro degli innamorati che si danno appuntamento nel vicolo il 14 febbraio (festa di San Valentino e Santo Patrono del comune) e che con difficoltà si avventurano insieme nello stretto passaggio riuscendosi a sfiorare. Una tradizione, quest’ultima, tramandata nel tempo che ha fatto sì che Vico del Gargano (rientrante tra i borghi più belli d’Italia) si sia conquistato il nome di “paese dell’amore”. Diventando a tutti gli effetti meta di pellegrinaggio, non solo nel giorno di San Valentino, da parte delle coppie e dei turisti che giungono nella località garganica per scambiarsi promesse eterne.

Ma Vico del Gargano è soprattutto storia con l’affascinante centro storico di origine medioevale, con il suo castello edificato dai normanni nel 1167 e poi ampliato da Federico II di Svevia e ancora con la cinta muraria datata 1292 e costellata da circa 20 torri. Numerose le chiese che impreziosiscono il paese: una su tutte la chiesa Matrice, la parrocchiale più antica di Vico fondata accanto al castello e che è costituita di un portale in pietra e vanta di undici altari (tra cui quello proprio di San Valentino, il protettore del borgo).

Tutto da ammirare è poi il “leccio monumentale”, albero sempreverde di ben 400 anni che si trova nel piazzale del Convento dei Padri Cappuccini. La storia del leccio, alto 17 metri e il cui tronco misura 5,05 metri, è intrecciata con quella di un frate cappuccino. Sarebbe stato infatti un tale Fra Nicola da Vico del Gargano, ormai secoli fa, a trovare una piccola pianta di elce vicino ad un abbeveratoio e a decidere di trapiantarla al centro del piazzale del convento. Il risultato? È assolutamente visibile oggi con il maestoso albero sempreverde a dominare la scena in un paese che conduce il turista in un vero e proprio tuffo nel passato. Tra storia, cultura e tradizioni.