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Tra arte e storia, la Cattedrale di Ruvo

Basta avventurarsi tra le stradine del centro storico di Ruvo di Puglia per avere già la sensazione di essere catapultati in un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo tra arte, cultura e storia. Il borgo antico della cittadina del nord barese, infatti, è intriso e conserva tracce intatte del passato: dai palazzi antichi “Caputi” e “Spada” al castello “Melodia” , fino ad arrivare all’autentico gioiello e cuore pulsante del centro storico: la Cattedrale.

Dedicata a Santa Maria Assunta e costruita tra il XII e il XIII secolo, la Cattedrale rappresenta uno degli esempi più importanti dello stile romanico pugliese. Nonostante negli anni abbia subito varie modifiche (già a partire dal 1589), la chiesa presenta ancora oggi la sua immutata bellezza.

Ammirando la facciata è possibile notare numerosi particolari e figure scolpite, dal forte valore simbolico: nell’arco esterno sono raffigurati Cristo con due pellegrini, insieme alla Madonna e a San Giovanni Apostolo (intorno a loro ci sono anche figure angeliche e i dodici apostoli); nel secondo arco a dominare la scena è la figura dell’agnello di Dio, simbolo dell’innocenza di Cristo, affiancata dai segni dei quattro evangelisti; nell’arco interno è possibile scorgere due pavoni intenti a beccare un grappolo d’uva (simbolo dell’eucarestia); mentre a dominare la scena nel portone centrale sono i grifi (simbolo del volo dell’anima verso Dio) che poggiano sui leoni stilofori (intesi come guardiani della chiesa).

Ma è il vero gioiello della Cattedrale è costituito dal rosone a dodici raggi. Anch’esso intriso di particolari. Sopra infatti al rosone si trova il “sedente” (si tratterebbe della raffigurazione di Roberto II di Bassavilla, il finanziatore della Chiesa). Mentre su, al culmine, è presente il Cristo redentore che impugna una bandierina. Staccato dalla chiesa, sulla destra appare il campanile: alto 37 metri, fu utilizzato all’origine come torre di difesa, poi come carcere e infine come campanile della cattedrale.

La Cattedrale di Ruvo di Puglia non è però solo bellezza dall’esterno. La Chiesa conserva, infatti, immensi tesori al proprio interno: numerose sono le statue (del XV secolo), gli affreschi, le tele custodite, i pezzi di argenteria e di manifattura tessile. Tutto di inestimabile valore.

Ma questo non basta a esaurire e a esemplificare il concetto di “tuffo nel passato”. La Cattedrale è continua scoperta: casualmente, infatti, nel 1925 grazie ad alcuni lavori di ristrutturazione è stato rinvenuto il ricco patrimonio sotterraneo della Chiesa. L’esistenza dell’ipogeo ha portato alla convinzione di come la Cattedrale sia sorta su di un luogo anticamente frequentato da peuceti, romani e dalla popolazione medievale. La conferma è arrivata proprio dal ritrovamento, nel patrimonio sotterraneo, di differenti tombe delle diverse civiltà.

Questo è però solo un piccolo assaggio della Ruvo che è storia, arte e cultura. In un prossimo approfondimento vi porterò alla scoperta dei tesori del Museo Nazionale Archeologico Jatta. Segni evidenti di una città che ha tanto da raccontare, sulla scorta di tracce e di un ricco patrimonio ereditato dal passato.